Aggiornato il:

Un tavolo rotondo che, con una rotazione del piano, aumenta le proprie dimensioni facendo comparire automaticamente nuove sezioni della superficie. Sembra quasi un’illusione, ma è il principio alla base del Fletcher Capstan Table, uno dei più affascinanti esempi di incontro tra design, ebanisteria e ingegneria meccanica applicata all’arredamento.

Progettato da David Fletcher, il Capstan Table riesce ad ampliare la superficie mantenendo la sua caratteristica forma circolare durante la trasformazione. Un meccanismo tanto complesso quanto spettacolare da osservare.

Come funziona il Fletcher Capstan Table

La caratteristica che rende questo tavolo rotondo espandibile così particolare è il movimento coordinato delle diverse sezioni che compongono il piano.

Durante l’apertura, il piano ruota e le sue parti si allontanano progressivamente dal centro. Contemporaneamente, gli elementi aggiuntivi conservati all’interno della struttura emergono e vanno a occupare gli spazi creati dall’espansione.

Il risultato è sorprendente: quello che inizialmente appare come un normale tavolo circolare diventa un tavolo di diametro sensibilmente maggiore, senza dover recuperare e montare manualmente le classiche prolunghe.

Un tavolo che rimane rotondo anche quando si allarga

Uno degli aspetti più interessanti del Capstan Table è proprio la geometria della trasformazione.

Nei tradizionali tavoli allungabili la forma del piano generalmente cambia con l’inserimento delle prolunghe. Nel progetto di Fletcher, invece, l’obiettivo è mantenere la forma circolare sia nella configurazione chiusa sia in quella estesa.

Il meccanismo permette inoltre di conservare gli elementi necessari all’espansione direttamente all’interno del tavolo, rendendo la trasformazione particolarmente elegante.

Un’idea che nasce nel 1835 con Robert Jupe

Per comprendere l’origine del Fletcher Capstan Table bisogna però tornare indietro di quasi due secoli.

Nel 1835 Robert Jupe brevettò infatti un ingegnoso tavolo circolare capace di espandersi radialmente.

L’idea era straordinariamente innovativa per l’epoca, ma presentava alcuni limiti: le sezioni aggiuntive dovevano essere conservate separatamente e il processo di trasformazione risultava più complesso e laborioso.

David Fletcher riprese questo principio molto tempo dopo, reinterpretandolo attraverso soluzioni meccaniche e costruttive moderne.

David Fletcher e la nascita del Capstan Table

David Fletcher iniziò a lavorare al progetto del Capstan Table nel 1997, sviluppandolo e perfezionandolo progressivamente.

La sua esperienza nel mondo dei mobili antichi e dell’alta ebanisteria si è unita in questo progetto alla progettazione meccanica, dando origine a un mobile nel quale estetica e ingegneria sono strettamente collegate.

Il risultato non è semplicemente un tavolo allungabile, ma una struttura estremamente sofisticata nella quale numerosi componenti devono muoversi in maniera perfettamente sincronizzata.

Artigianato, legno e ingegneria

Ogni Fletcher Capstan Table viene realizzato su ordinazione e può essere personalizzato utilizzando essenze e finiture differenti.

Tra i materiali utilizzabili troviamo legni pregiati come mogano brasiliano, noce europeo, teak, palissandro, koa ed ebano Macassar, oltre alla possibilità di integrare intarsi, metalli e altre finiture decorative.

Il teak, per esempio, viene utilizzato frequentemente nelle installazioni nautiche, mentre mogano e noce sono particolarmente adatti agli ambienti residenziali.

Un tavolo pensato anche per yacht e residenze di lusso

La capacità di offrire una superficie molto più grande senza rinunciare alla compattezza della configurazione iniziale rende il Capstan Table interessante anche negli ambienti nei quali lo spazio deve essere utilizzato in maniera estremamente efficiente.

Non sorprende quindi che questi tavoli siano stati realizzati anche per superyacht e residenze private di alto livello.

In questi contesti il Capstan Table diventa contemporaneamente elemento d’arredo, soluzione salvaspazio e oggetto scenografico.

Quando un tavolo diventa una macchina

La parte più affascinante del Fletcher Capstan Table rimane probabilmente la trasformazione stessa.

Osservandolo in movimento è difficile decidere se considerarlo prima di tutto un mobile o una vera e propria macchina meccanica nascosta all’interno di un tavolo di design.

Ed è proprio questa combinazione tra artigianato tradizionale, geometria e ingegneria a rendere il progetto di David Fletcher ancora oggi uno degli esempi più interessanti di tavolo rotondo espandibile.

Via Fletcher Tables