4 Mar 2018

Il metodo Montessori per incentivare la crescita emotiva e l’autonomia dei più piccoli. La cameretta rappresenta il mondo intero per un bambino soprattutto nei primi anni di vita, quanto attività ricreative all’aperto e le giornate all’asilo sono ancora lontane. Alla base di una cameretta in stile Montessori c’è sicuramente l’organizzazione e l’ordine, per permettere ai piccoli di giocare in sicurezza e svolgendo moltissime attività di natura diversa. Un esempio è lo stesso letto che, a differenza dei classici lettini, deve essere molto basso ed in stile futon giapponese. Ciò perché l’obiettivo è quello di rendere il bambino il più autonomo possibile rispetto alla sua età, così da permettergli di salire e scendere dal lettino senza l’aiuto del genitore.
Anche gli scaffali per i giochi o per i libri devono essere bassi e a non più di due ripiani, in quanto deve essere possibile al bambino di prendere e poi riporre dopo l’uso ogni oggetto di cui vorranno disporre. Si potrà rendere più semplice lo stazionamento in cameretta con una grande tappetino centrale, in modo da tenerlo più caldo se abituato a giocare a terra oltre ad attutire l’impatto in caso di cadute.

Rendere il bambino il più autonomo con il metodo Montessori

Maria Montessori è stata una delle più valide ed importanti pedagogiste ed educatrici della storia, tale da ideare un metodo per sviluppare capacità e creatività nei bambini ancor oggi molto apprezzato.