Aggiornato il:

Settantotto carte illustrate per trovare nuove associazioni, cambiare punto di vista e rimettere in movimento il processo creativo. Intùiti Creative Cards è il progetto ideato dal designer italiano Matteo di Pascale, nato dall’incontro tra design, archetipi dei Tarocchi e principi della psicologia della Gestalt.

Presentato inizialmente come progetto sviluppato nell’ambito del Politecnico di Milano e finanziato attraverso Kickstarter nel 2013, Intùiti è cresciuto negli anni trasformandosi da esperimento di design a vero e proprio strumento per la creatività.

Mazzo di 78 Intùiti Creative Cards

Che cosa sono le Intùiti Creative Cards?

Intùiti è un mazzo composto da 78 stimoli visivi. L’obiettivo non è fornire direttamente una soluzione a un problema, ma aiutare chi utilizza le carte a osservarlo da una prospettiva diversa.

Le immagini funzionano come inneschi per associazioni, interpretazioni e nuove domande. Si può mescolare il mazzo, estrarre una carta e utilizzare ciò che rappresenta come punto di partenza per esplorare un’idea.

Non esiste quindi una risposta corretta né una sequenza obbligatoria da seguire.

Carte illustrate Intùiti per stimolare la creatività

Design, Tarocchi e psicologia della Gestalt

L’aspetto più originale del progetto è probabilmente l’incontro tra discipline apparentemente molto distanti.

Alla base di Intùiti troviamo infatti design, archetipi dei Tarocchi e psicologia della Gestalt.

I Tarocchi non vengono utilizzati con finalità divinatorie. Matteo di Pascale ne analizza invece gli archetipi come modelli visivi e culturali capaci di generare associazioni.

Le immagini vengono poi reinterpretate attraverso il design e i principi della Gestalt per trasformarle in stimoli visivi immediatamente percepibili.

Dettaglio delle illustrazioni di Intùiti Creative Cards
Intùiti Creative Cards ispirate a Design Tarocchi e Gestalt

78 carte, 78 stimoli visivi

Il numero delle carte riprende la struttura tradizionale dei Tarocchi: 22 intùiti primari e 56 intùiti secondari.

I primi affrontano ispirazioni più ampie, mentre i secondi introducono stimoli più specifici.

A ciascuna carta è associata inoltre una narrazione evocativa pensata per ampliare ulteriormente le possibili interpretazioni dell’immagine.

Carte Intùiti utilizzate per generare nuove idee

22 Intùiti primari del mazzo Creative Cards

Come si usano le Intùiti Creative Cards?

Uno degli aspetti interessanti del progetto è proprio l’assenza di regole particolarmente rigide.

Si può partire da un problema, mescolare le carte ed estrarne una, osservando l’immagine e chiedendosi quale relazione possa avere con ciò su cui stiamo lavorando.

Oppure è possibile utilizzare più carte contemporaneamente per creare associazioni tra immagini apparentemente lontane.

L’obiettivo non è trovare una risposta all’interno della carta: la carta serve a provocare una risposta in chi la osserva.

Illustrazioni delle Intùiti Creative Cards

Uno strumento per brainstorming e generazione di idee

Questo rende Intùiti utilizzabile in contesti differenti.

Designer, copywriter, creativi e professionisti possono impiegarlo durante una fase di brainstorming, quando un progetto sembra essersi bloccato oppure quando si cercano direzioni alternative rispetto alle prime idee emerse.

Le carte possono essere utilizzate individualmente oppure all’interno di gruppi e meeting creativi.

Matteo di Pascale Intùiti Creative Cards

Il design delle carte

Intùiti è interessante anche come progetto di graphic design.

Le illustrazioni utilizzano un linguaggio visivo essenziale, nel quale forme, colori e simboli devono suggerire concetti senza descriverli in modo completamente letterale.

Secondo il progetto ufficiale, tutti i disegni sono stati inizialmente realizzati a mano e successivamente digitalizzati per la produzione.

La carta diventa quindi contemporaneamente oggetto grafico e interfaccia: non contiene semplicemente un’illustrazione, ma deve innescare una reazione nell’osservatore.

Intùiti, carte visuali per creatività e pensiero laterale

Dal Politecnico di Milano a Kickstarter

La storia di Intùiti è interessante anche dal punto di vista del design indipendente.

Nel 2013 Matteo di Pascale portò il progetto su Kickstarter con un obiettivo iniziale di 10.000 sterline.

La campagna si concluse con 1.935 sostenitori e 38.257 sterline raccolte, quasi quattro volte il traguardo previsto.

Il crowdfunding permise così a un progetto nato nell’ambito del design di trasformarsi in un prodotto reale.

Da progetto sperimentale a strumento utilizzato da migliaia di creativi

Quella campagna, però, rappresentava soltanto l’inizio.

A distanza di oltre dieci anni Intùiti è ancora disponibile e il progetto ufficiale dichiara l’utilizzo delle carte da parte di oltre 30.000 creativi nel mondo.

Un risultato particolarmente interessante considerando che quando Design Miss raccontò per la prima volta il progetto, nel febbraio 2013, la campagna Kickstarter era appena iniziata.

Creatività significa anche cambiare domanda

L’idea alla base di Intùiti mette in discussione un approccio molto comune alla creatività: cercare immediatamente la soluzione giusta.

Le carte suggeriscono invece di osservare il problema, creare associazioni e lasciare emergere interpretazioni differenti.

Non sono quindi un generatore automatico di idee e non promettono che pescando una carta comparirà improvvisamente la soluzione perfetta.

Funzionano piuttosto come un piccolo dispositivo visivo capace di interrompere temporaneamente i percorsi mentali abituali.

Intùiti Creative Cards, oltre dieci anni dopo

Quando abbiamo scoperto Intùiti Creative Cards nel 2013 era ancora un progetto alla ricerca dei finanziamenti necessari per diventare realtà.

Oggi è interessante tornare a raccontarlo conoscendo il seguito della storia: una campagna Kickstarter ampiamente finanziata, migliaia di utilizzatori e un progetto che continua a essere sviluppato.

Ma soprattutto rimane attuale l’intuizione iniziale di Matteo di Pascale: utilizzare design e immagini non per dare risposte, ma per aiutarci a formulare nuove domande.