Una lastra di alabastro sospesa nello spazio che, quando viene illuminata, lascia emergere venature, trasparenze e sfumature naturali della pietra. È FABULA, la nuova lampada a sospensione presentata da MATLIGHT MILANO, dove materia naturale e tecnologia LED si incontrano per trasformare la pietra stessa in una fonte luminosa.
Realizzata interamente in Italia, FABULA nasce dalla ricerca del brand nel campo del lighting design decorativo di alta gamma e interpreta la luce non soltanto come elemento funzionale, ma come parte dell’architettura e dello spazio.
FABULA, la nuova sospensione in alabastro di MATLIGHT MILANO
Il protagonista del progetto è l’alabastro, materiale naturale caratterizzato da venature e differenti livelli di trasparenza che rendono ogni lastra diversa dall’altra.
MATLIGHT MILANO lo utilizza per creare una superficie dalla silhouette fluida e organica, racchiusa da un sottile profilo in bronzo satinato. La lampada è sostenuta da cavi estremamente sottili che contribuiscono a creare l’impressione che la pietra stia fluttuando nello spazio.
Il risultato gioca volutamente sul contrasto: da una parte la consistenza e il peso visivo della pietra, dall’altra la leggerezza della sospensione e l’immaterialità della luce.
Una tecnologia LED che illumina uniformemente l’alabastro
La caratteristica più interessante di FABULA si nasconde però all’interno della lampada.
Per il progetto, i designer di MATLIGHT MILANO hanno sviluppato un sistema capace di ottenere una retroilluminazione uniforme dell’intera lastra di alabastro, evitando la percezione dei singoli punti luminosi tipica di alcune soluzioni LED.
Il sistema combina una sorgente LED con uno speciale pannello in PMMA rasterizzato. Quest’ultimo ha il compito di guidare e distribuire la luce attraverso la superficie della pietra in maniera omogenea.
Il LED, quindi, non diventa protagonista visivo della lampada: è l’alabastro stesso a sembrare illuminarsi dall’interno, diffondendo una luce morbida attraverso le proprie venature.
Una lampada dalla doppia anima
È proprio il rapporto tra pietra e illuminazione a dare a FABULA una particolare doppia identità estetica.
Quando è spenta, la sospensione si presenta come un elemento scultoreo: la superficie dell’alabastro, il profilo metallico e la forma organica ne sottolineano soprattutto la componente materica.
Quando viene accesa, la percezione cambia completamente. La luce attraversa la pietra e mette in evidenza venature, trasparenze e variazioni cromatiche naturali che normalmente rimarrebbero meno visibili.
Poiché ogni lastra di alabastro possiede caratteristiche differenti, anche l’effetto luminoso cambia da un elemento all’altro. Ogni FABULA assume così un’identità propria, determinata dalla natura stessa del materiale.
La pietra sembra fluttuare nello spazio
Uno degli elementi più riusciti del progetto è la ricerca della leggerezza visiva nonostante l’impiego di un materiale importante come la pietra.
La lastra è delimitata solamente da un sottile bordo in bronzo satinato e collegata al soffitto attraverso cavi quasi impercettibili. Osservata a distanza, sembra quindi sospesa liberamente nello spazio.
Una scelta che rende ancora più evidente il contrasto alla base del progetto: pietra e luce, materia e trasparenza, solidità e leggerezza.
FABULA negli interni contemporanei
La forma essenziale permette alla sospensione di essere utilizzata in contesti differenti, dagli ambienti residenziali ai progetti hospitality e contract di fascia alta.
Utilizzata singolarmente, FABULA può diventare il punto focale sopra un tavolo da pranzo o caratterizzare una zona living. In ambienti più grandi, più elementi possono invece essere combinati per creare installazioni luminose maggiormente scenografiche.
La possibilità di lavorare con composizioni multiple rende particolarmente interessante il progetto anche per hall, ristoranti, hotel e grandi spazi contemporanei, dove l’illuminazione può assumere una vera funzione architettonica.
Quando la pietra diventa luce
Con FABULA, MATLIGHT MILANO esplora una delle caratteristiche più affascinanti dell’alabastro: la capacità di lasciarsi attraversare dalla luce.
La tecnologia rimane volutamente nascosta e diventa uno strumento al servizio del materiale naturale. Il risultato non è semplicemente una lampada rivestita in pietra, ma una superficie nella quale è la pietra stessa a diventare parte dell’esperienza luminosa.
Un incontro tra design italiano, lavorazione artigianale, materiali naturali e tecnologia LED che mostra come un materiale antico come l’alabastro possa essere reinterpretato attraverso il linguaggio del lighting design contemporaneo.



