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Duecento semplici sgabelli di cartone possono trasformarsi in sedute, tavoli, espositori e persino costruire l’architettura temporanea di un pop-up shop.

È l’idea alla base di HeartLand, progetto sviluppato da Noa Haim / Collective Paper Aesthetics per il MUDAM Luxembourg: un sistema modulare nel quale lo stesso elemento cambia funzione semplicemente attraverso differenti combinazioni.

Allestimento modulare realizzato con 200 sgabelli di cartone

200 sgabelli di cartone per il MUDAM Luxembourg

Il progetto nasce dalla collaborazione con il dipartimento curatoriale e quello dedicato ai programmi pubblici del MUDAM, il museo d’arte moderna del Lussemburgo.

L’obiettivo era particolarmente interessante: creare degli sgabelli utilizzabili quotidianamente durante le visite guidate e, allo stesso tempo, trasformarli periodicamente negli elementi costruttivi di un allestimento per il Marché des Créateurs.

Per realizzarlo furono prodotti 200 moduli completamente in cartone.

Sgabelli in cartone trasformati in espositori per il Marché des Créateurs

Uno sgabello che diventa elemento costruttivo

Preso singolarmente, ogni elemento funziona come una normale seduta.

Il progetto diventa però molto più interessante quando diversi sgabelli vengono accostati tra loro.

Combinando i moduli è infatti possibile costruire superfici espositive a differenti altezze, tavoli e strutture sulle quali designer e creativi possono presentare i propri prodotti.

Lo sgabello smette così di essere soltanto un mobile e diventa una sorta di building block per l’allestimento.

Sgabello modulare in cartone progettato da Noa Haim

Un allestimento completamente riconfigurabile

Il sistema è stato progettato deliberatamente come una struttura aperta.

Questo permette agli espositori di modificare la propria postazione in funzione dei prodotti, dello spazio disponibile e delle esigenze che possono emergere durante l’evento.

Tre sgabelli combinati con elementi aggiuntivi possono, per esempio, formare differenti configurazioni espositive, passando da una superficie bassa a una più alta.

Moduli in cartone utilizzati come tavoli ed espositori Moduli in cartone utilizzati come tavoli ed espositori

Montaggio senza utensili

Una delle caratteristiche più interessanti di HeartLand riguarda il montaggio.

Gli elementi sono progettati per essere assemblati e disassemblati manualmente, senza trasformare l’allestimento temporaneo in un complesso lavoro di falegnameria.

Secondo la documentazione del progetto, il primo pop-up shop venne costruito insieme al team del museo nell’arco di un pomeriggio.

Per l’edizione estiva del Marché des Créateurs furono invece realizzati 35 stand individuali, assemblati in una mattinata.

Dal pop-up shop alle visite guidate

La modularità risolve anche uno dei problemi tipici degli allestimenti temporanei: cosa fare degli arredi quando l’evento è terminato?

In questo caso la risposta è incorporata direttamente nel progetto.

Alla fine del mercato, l’allestimento viene smontato e i suoi componenti tornano a essere sgabelli utilizzati dal museo durante le normali attività e le visite guidate.

Quando serve nuovamente uno spazio espositivo, gli stessi elementi possono essere ricombinati.

Stand espositivi costruiti con sgabelli di cartone

Perché utilizzare il cartone negli allestimenti?

Il cartone presenta caratteristiche particolarmente interessanti quando il progetto richiede strutture temporanee e riconfigurabili.

È leggero, può essere lavorato in forme differenti e permette di realizzare elementi che risultano molto più semplici da movimentare rispetto a molti arredi tradizionali.

La leggerezza, tuttavia, non significa necessariamente fragilità: la resistenza dipende dal tipo di cartone, dalla geometria e dalla progettazione strutturale dell’elemento.

Mobili in cartone per eventi e pop-up store

Il concetto continua a essere attuale anche a distanza di anni.

Oggi il cartone viene utilizzato per realizzare sedute, tavoli, banconi, espositori e interi stand destinati a fiere, eventi e temporary store.

In questi contesti la possibilità di smontare, trasportare, riconfigurare e personalizzare gli elementi può diventare importante quanto il loro aspetto estetico.

Design minimal, ma soprattutto funzionale

A prima vista HeartLand colpisce per l’estetica essenziale del cartone e per la ripetizione geometrica degli elementi.

Il vero valore del progetto, però, emerge osservandone il funzionamento.

Lo stesso oggetto può essere una seduta durante una visita al museo, un supporto per un prodotto durante un evento e parte di un tavolo o di un’intera superficie espositiva poche ore più tardi.

Quando il mobile diventa un sistema

È questa trasformazione a rendere particolarmente interessante il progetto di Noa Haim.

Invece di disegnare separatamente sedie, tavoli ed espositori, Collective Paper Aesthetics parte da un unico modulo e lascia che sia la sua combinazione a determinare la funzione.

I 200 sgabelli di cartone del MUDAM dimostrano così come un oggetto estremamente semplice possa diventare la base di un sistema di allestimento flessibile, leggero e continuamente riconfigurabile.