Un vecchio pallet in legno può trasformarsi in una scarpiera fai da te pratica, originale ed economica. Con pochi interventi è possibile recuperare un bancale e creare un mobile per organizzare scarpe, sneakers e stivaletti, perfetto per un ingresso, una casa di campagna o un ambiente dallo stile industriale e rustico.
Realizzare una scarpiera con pallet è inoltre un interessante progetto di riciclo creativo: invece di acquistare un nuovo mobile, si recupera una struttura in legno esistente adattandola allo spazio disponibile.
Esistono diversi modi per trasformare un bancale in una scarpiera. La soluzione più semplice consiste nel utilizzare il pallet verticalmente, sfruttando gli spazi tra le doghe per sostenere le scarpe.
Per ottenere un vero mobile a ripiani è invece possibile smontare parzialmente uno o più pallet e utilizzare le tavole recuperate per costruire i diversi livelli della scarpiera.
Prima di iniziare è utile preparare tutto il necessario:
La quantità di legno necessaria dipende naturalmente dalle dimensioni della scarpiera che si vuole realizzare.
Il primo passaggio consiste nello scegliere un pallet integro, asciutto e in buone condizioni. È importante controllare che il legno non presenti parti marce, chiodi sporgenti o elementi instabili.
Prima di lavorarlo, il bancale deve essere pulito accuratamente. Se viene utilizzato all’interno della casa, è particolarmente importante conoscere, per quanto possibile, la sua provenienza e scegliere legno adatto al riutilizzo.
I pallet sono progettati per la movimentazione delle merci e non come mobili: le loro superfici possono quindi essere molto ruvide.
Una buona levigatura del pallet permette di eliminare schegge e irregolarità e rende il mobile più piacevole sia alla vista sia al tatto.
Particolare attenzione va dedicata agli spigoli e alle zone nelle quali verranno inserite e rimosse frequentemente le scarpe.
A questo punto bisogna scegliere quale tipo di scarpiera realizzare.
La versione più veloce consiste nel lasciare il pallet quasi completamente integro e posizionarlo verticalmente contro una parete. Le aperture naturali della struttura possono essere utilizzate per inserire alcune tipologie di calzature.
Una soluzione più elaborata consiste invece nel recuperare le assi del bancale e creare una scarpiera a più ripiani. Questa configurazione permette di sistemare più facilmente sneakers, scarpe basse, stivaletti e altre calzature.
Per costruire una scarpiera vera e propria, alcune tavole del pallet possono essere rimosse e tagliate alla misura desiderata.
Le assi vengono quindi utilizzate come ripiani e fissate alla struttura laterale mediante viti per legno.
Prima del fissaggio definitivo è importante verificare con una livella che i diversi piani siano correttamente allineati.
Una scarpiera deve essere sufficientemente stabile da sopportare il peso delle calzature e l’utilizzo quotidiano.
Se la struttura è alta o relativamente stretta, è consigliabile prevedere un fissaggio alla parete adatto al tipo di muro.
È inoltre possibile aggiungere un rinforzo posteriore in legno per aumentare la rigidità dell’intera struttura.
Una delle caratteristiche più interessanti dei mobili realizzati con pallet è la possibilità di personalizzarne completamente l’aspetto.
Per uno stile rustico o industriale si può mantenere visibile il legno naturale applicando semplicemente una finitura protettiva trasparente.
Per un ambiente moderno si può invece scegliere una vernice bianca, nera o colorata. Una finitura opaca può rendere meno evidente l’origine industriale del bancale e trasformarlo in un vero complemento d’arredo.
Quando lo spazio a disposizione è limitato, il pallet può essere utilizzato in verticale e fissato direttamente alla parete.
Questa soluzione riduce l’ingombro sul pavimento e sfrutta maggiormente lo sviluppo in altezza.
La parte superiore può inoltre essere completata con una tavola in legno per creare un piccolo piano d’appoggio sul quale sistemare chiavi, accessori o piccoli oggetti.
Una scarpiera fai da te in pallet trova facilmente spazio nell’ingresso di casa, in garage, in una veranda o in una cabina armadio.
Il legno recuperato si abbina particolarmente bene agli ambienti industriali, shabby chic e rustici, ma con una buona finitura può essere inserito anche in interni più contemporanei.
In un ingresso piccolo è preferibile una struttura verticale, mentre in uno spazio più ampio una scarpiera bassa e larga può essere utilizzata anche come superficie d’appoggio.
Il principale vantaggio è la possibilità di costruire un mobile su misura utilizzando legno recuperato.
Dimensioni, numero dei ripiani, colore e finitura possono essere adattati allo spazio e allo stile della casa.
Il pallet diventa così una materia prima per un piccolo progetto di upcycling: con qualche attrezzo e un po’ di manualità, una struttura nata per trasportare merci può trasformarsi in un elemento funzionale dell’arredamento.
Quanti pallet servono per realizzare una scarpiera?
Per una struttura semplice può essere sufficiente un solo pallet. Per una scarpiera più grande e dotata di diversi ripiani possono essere necessari due o più bancali.
Bisogna levigare il pallet?
Sì. La levigatura è particolarmente importante perché permette di eliminare schegge, spigoli e superfici ruvide.
La scarpiera pallet deve essere fissata alla parete?
Dipende dalla struttura. Per modelli verticali, alti o poco profondi è consigliabile prevedere un fissaggio adeguato per evitare il ribaltamento.
Si può verniciare una scarpiera in pallet?
Sì. Il legno può essere lasciato naturale oppure trattato con impregnante, vernice o altre finiture compatibili con l’ambiente nel quale verrà utilizzato.
Una scarpiera con pallet è adatta a un ingresso piccolo?
Sì. Una struttura verticale fissata alla parete permette di sfruttare lo spazio in altezza limitando l’ingombro sul pavimento.
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