Come trasformare una stanza in pochi secondi senza rinunciare a un grande tavolo? Flying Table nasce proprio da questa esigenza: è un originale tavolo sospeso salvaspazio che può essere sollevato verso il soffitto quando non viene utilizzato, lasciando completamente libera la superficie sottostante.
Il progetto è stato sviluppato dall’agenzia parigina JCPCDR Architecture e ideato da Jean-Christophe Petillault. A differenza dei tradizionali tavoli pieghevoli o a scomparsa, Flying Table sfrutta lo spazio verticale della stanza: invece di essere ripiegato contro una parete, viene letteralmente sollevato verso il soffitto.
Il piano del tavolo, realizzato in rovere, è sostenuto da quattro cinghie collegate al soffitto. Il sistema utilizza un principio ispirato al funzionamento delle cinture di sicurezza delle automobili.
Le cinghie vengono avvolte attraverso un sistema motorizzato comandabile a distanza, permettendo al tavolo di salire e scendere progressivamente.
La caratteristica più interessante è che Flying Table non deve necessariamente essere portato completamente a terra. Può essere fermato a diverse altezze e utilizzato in funzione delle necessità dello spazio.
Quando viene abbassato completamente, il piano può poggiare sulle quattro gambe ripiegabili integrate nella parte inferiore. A quel punto le cinghie possono essere sganciate e ritratte verso il soffitto.
Flying Table nasce dall’esperienza di Petillault nella ristrutturazione di uffici parigini, dove la disponibilità di spazio rappresenta spesso un problema.
L’obiettivo era rendere gli ambienti più flessibili: una sala riunioni, per esempio, necessita di un grande tavolo soltanto in determinati momenti della giornata. Per il resto del tempo, lo stesso mobile occupa una parte considerevole della stanza senza essere utilizzato.
Con un tavolo sospeso a soffitto, lo stesso ambiente può quindi cambiare funzione rapidamente:
Il concetto è particolarmente interessante nell’ambito dell’arredamento salvaspazio.
Normalmente un tavolo a scomparsa viene inserito all’interno di un mobile oppure ripiegato contro una parete. Flying Table segue invece una filosofia differente: sfruttare una superficie generalmente inutilizzata, il soffitto.
In questo modo non vengono occupate né le pareti né la superficie calpestabile quando il tavolo non serve.
È un approccio che può risultare particolarmente interessante per monolocali, piccoli appartamenti, home office e uffici trasformabili, dove ogni metro quadrato deve poter svolgere più funzioni.
Flying Table mostra come il design di un mobile possa andare oltre la semplice estetica e diventare uno strumento per trasformare dinamicamente gli ambienti.
Il tavolo non è più un elemento fisso intorno al quale organizzare la stanza: è la stanza stessa che può cambiare configurazione in funzione delle esigenze.
Una soluzione originale che anticipa uno dei temi sempre più importanti nell’interior design contemporaneo: progettare mobili trasformabili e salvaspazio capaci di adattarsi ad abitazioni e luoghi di lavoro sempre più flessibili.
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