Sharp Suits: quando i peggiori commenti dei clienti diventano poster

“Non sembra abbastanza premium”. “Quel cavallo sembra una zebra”. E poi richieste impossibili, osservazioni incomprensibili e revisioni capaci di mettere alla prova la pazienza di qualsiasi designer.

Chi lavora nella grafica, nella pubblicità o nel design conosce bene la situazione: presenti un progetto al cliente e, qualche secondo dopo, arriva quel commento che non avresti mai immaginato di sentire.

Il progetto Sharp Suits ha deciso di trasformare proprio questi momenti di frustrazione in qualcosa di creativo: una collezione di poster dedicata ai peggiori feedback ricevuti dai clienti.

Da un pessimo feedback può nascere un buon poster

Il principio alla base di Sharp Suits è tanto semplice quanto divertente.

Designer e creativi hanno recuperato alcune delle frasi più assurde ascoltate durante il proprio lavoro e le hanno trasformate in poster A3.

Invece di dimenticare la richiesta del cliente o raccontarla semplicemente ai colleghi, ogni partecipante l’ha reinterpretata attraverso tipografia, illustrazione e graphic design.

Il risultato è una collezione estremamente eterogenea perché ogni frase viene interpretata attraverso il linguaggio visivo del creativo che l’ha scelta.

Il progetto Sharp Suits

Sharp Suits nasce all’interno della comunità creativa irlandese e coinvolge professionisti provenienti da discipline differenti.

Designer, illustratori, animatori, advertising creative e director sono stati invitati a scegliere uno dei propri peggiori feedback ricevuti da un cliente e a trasformarlo in un’opera grafica.

Dietro all’iniziativa troviamo anche i graphic designer Mark Shanley e Paddy Treacy, associati alla nascita e alla diffusione del progetto.

Quando il feedback diventa materiale creativo

La parte più interessante di Sharp Suits è il ribaltamento del rapporto tra designer e feedback.

Normalmente il commento del cliente serve a modificare il progetto: si cambia un colore, si sposta un elemento, si modifica un carattere tipografico o si ricomincia quasi tutto da capo.

Qui accade esattamente il contrario.

È il commento stesso a diventare il progetto.

La frase che inizialmente rappresentava un problema diventa così il punto di partenza per un nuovo lavoro creativo.

Frasi assurde trasformate in graphic design

La serie raccoglie richieste e osservazioni che molti professionisti della comunicazione probabilmente riconosceranno.

Ci sono clienti che chiedono di rendere qualcosa più “premium” senza spiegare cosa significhi, altri che contestano dettagli inaspettati e altri ancora che formulano richieste talmente contraddittorie da sembrare quasi impossibili da tradurre graficamente.

Ed è proprio l’ambiguità di queste frasi a offrire ai designer la possibilità di interpretarle liberamente.

Ogni poster ha uno stile differente

Non esiste un’unica identità grafica applicata rigidamente a tutta la collezione.

Alcuni poster puntano sulla tipografia, altri sull’illustrazione, altri ancora sulla fotografia o sulla composizione grafica.

La diversità diventa parte integrante del progetto: la stessa frustrazione professionale viene raccontata attraverso decine di linguaggi visivi differenti.

Una mostra a Dublino

I poster non rimasero soltanto un progetto online.

La collezione venne esposta al Little Green Café, Bar and Gallery di Dublino, dove il pubblico poteva vedere le opere e acquistare le stampe in formato A3.

L’esposizione del 2012 durò dal 2 al 7 novembre e le stampe vennero proposte a 10 euro ciascuna.

Graphic design anche per beneficenza

Sharp Suits aveva inoltre uno scopo che andava oltre l’ironia sul rapporto tra creativi e clienti.

I proventi derivanti dalla vendita delle stampe furono destinati al Temple Street Children’s Hospital.

Il successo dell’iniziativa fu tale che gli organizzatori arrivarono a interrompere gli ordini delle stampe dopo aver ricevuto un numero molto elevato di richieste.

Il difficile rapporto tra designer e feedback

Dietro all’umorismo, Sharp Suits racconta anche un aspetto reale del lavoro creativo.

Un designer deve riuscire a interpretare indicazioni che spesso non utilizzano il linguaggio del design.

Espressioni come “rendilo più moderno”, “deve avere più energia” oppure “non sembra abbastanza premium” descrivono una sensazione, ma non indicano necessariamente una modifica precisa da effettuare.

Trasformare queste indicazioni in decisioni progettuali è parte del rapporto tra designer e cliente.

Perché Sharp Suits funziona ancora oggi

Il progetto risale al 2012, ma le situazioni raccontate dai poster sono sorprendentemente attuali.

Sono cambiate le tecnologie utilizzate dai designer e sono arrivati nuovi strumenti di collaborazione, ma il momento in cui un creativo riceve un feedback completamente inaspettato continua a essere familiare a chi lavora nel settore.

E probabilmente è questo il motivo per cui questi poster continuano a far sorridere anche molti anni dopo.

Trasformare la frustrazione in creatività

Sharp Suits riesce così a trasformare un’esperienza professionale negativa in qualcosa di completamente diverso.

Una richiesta assurda non viene più vista soltanto come una fonte di frustrazione: diventa materiale per un’illustrazione, una composizione tipografica o un poster.

Una piccola rivincita creativa per chiunque, almeno una volta, abbia aperto un’email del cliente e abbia dovuto leggerla due volte per essere sicuro di aver capito bene.

Davide

Determinato, intraprendente ed affidabile. E’ uno stacanovista, e se non ha la soluzione non si alza dal tavolo… Per fortuna, la soluzione la trova sempre!

Share
Published by
Davide

Recent Posts

Native Union Pop: il design rétro torna sulla scrivania

Colori accesi, una cornetta telefonica che sembra arrivare da un'altra epoca, un cavo a spirale…

20 Set 2026

Come scegliere rubinetteria bagno design

Come scegliere rubinetteria bagno design: materiali, finiture, proporzioni e tecnologie per definire un ambiente coerente,…

20 Set 2026

iPhone 18 Pro: cosa cambia nel nuovo smartphone Apple

iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max sono arrivati. Apple rinnova la sua gamma…

19 Set 2026

La Crique Cala Longa: design mediterraneo tra mare e natura in Corsica

Affacciato sulla baia di Cala Longa, nel sud della Corsica, La Crique è un ristorante…

19 Set 2026

Le novità del design italiano da seguire

Le novità del design italiano raccontano materiali responsabili, luce scenografica e arredi flessibili per casa,…

19 Set 2026

Carta da parati o pittura: come scegliere

Carta da parati o pittura? Materiali, luce, manutenzione e proporzioni per scegliere finiture capaci di…

18 Set 2026