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Realtà aumentata e interior design: come cambia il modo di arredare

Vedere un divano nel proprio soggiorno prima di acquistarlo, verificare se un tavolo è proporzionato alla stanza o provare virtualmente diverse soluzioni di arredo. La realtà aumentata nell’interior design permette di sovrapporre elementi digitali agli ambienti reali, trasformando smartphone e tablet in strumenti per progettare e visualizzare gli spazi.

La tecnologia AR, acronimo di Augmented Reality, sta trovando applicazioni particolarmente interessanti nel mondo dell’arredamento e del design, dove dimensioni, proporzioni, colori e rapporto tra gli oggetti sono fondamentali nella scelta di un prodotto.

Cos’è la realtà aumentata?

La realtà aumentata combina ciò che vediamo nel mondo reale con elementi digitali generati da un dispositivo. Attraverso la fotocamera di uno smartphone, di un tablet o altri dispositivi compatibili è possibile visualizzare oggetti virtuali integrati nello spazio circostante.

A differenza della realtà virtuale, che porta l’utente all’interno di un ambiente completamente digitale, l’AR mantiene quindi visibile lo spazio reale e aggiunge informazioni o oggetti virtuali.

Realtà aumentata e interior design

È proprio nell’interior design che questa caratteristica diventa particolarmente utile. Immaginare un mobile osservando semplicemente una fotografia e le sue dimensioni non è sempre facile.

Con la realtà aumentata è invece possibile collocare virtualmente un modello 3D all’interno della stanza e osservarlo direttamente nel contesto nel quale dovrebbe essere utilizzato.

Un divano può essere visualizzato davanti alla parete del soggiorno, una lampada accanto al letto oppure una poltrona nell’angolo destinato alla lettura. L’obiettivo non è soltanto ottenere un effetto scenografico, ma comprendere meglio dimensioni, ingombri e rapporto dell’oggetto con lo spazio.

Provare i mobili in casa prima dell’acquisto

Una delle applicazioni più immediate della realtà aumentata nell’arredamento riguarda proprio l’acquisto dei mobili online.

Fotografie e rendering mostrano bene il prodotto, ma non possono rispondere facilmente a una domanda fondamentale: come apparirà quel mobile nella mia casa?

Attraverso un modello tridimensionale visualizzato in AR, l’utente può verificare direttamente la presenza dell’oggetto nell’ambiente, osservandolo da diverse angolazioni e valutandone meglio le proporzioni.

Non solo arredamento: uno strumento per progettisti e designer

Le possibilità della realtà aumentata non riguardano solamente l’e-commerce. La stessa tecnologia può diventare uno strumento di comunicazione tra architetti, interior designer e clienti.

Una soluzione progettuale può essere visualizzata direttamente nello spazio reale, rendendo più semplice comprendere modifiche, alternative e possibili configurazioni dell’ambiente.

Il progetto digitale esce così dallo schermo del computer e viene osservato nel contesto per il quale è stato pensato.

Materiali, colori e configurazioni diventano interattivi

L’AR può essere utilizzata anche per confrontare differenti configurazioni dello stesso prodotto. Colori, finiture e varianti possono essere visualizzati senza dover disporre fisicamente di ogni combinazione.

Per i brand di arredamento questo apre interessanti possibilità nella realizzazione di cataloghi digitali interattivi: il prodotto non viene più semplicemente mostrato, ma può essere inserito virtualmente nell’ambiente dell’utente.

Realtà aumentata e user experience

La realtà aumentata modifica anche il rapporto tra prodotto e utente. Invece di osservare passivamente fotografie e video, la persona può interagire con una rappresentazione digitale dell’oggetto.

Nel settore dell’arredamento questo significa soprattutto ridurre la distanza tra esperienza online e spazio fisico: l’ambiente dell’utente diventa parte dell’esperienza digitale.

AR e intelligenza artificiale: due tecnologie complementari

Un’evoluzione interessante riguarda l’incontro tra realtà aumentata e intelligenza artificiale. Le due tecnologie svolgono funzioni differenti ma possono diventare complementari.

L’intelligenza artificiale può contribuire alla generazione di proposte, stili e configurazioni dell’ambiente; la realtà aumentata può invece permettere di visualizzare alcuni elementi digitali direttamente nello spazio reale.

Il risultato potrebbe rendere sempre più immediato il passaggio dall’ispirazione alla progettazione e infine alla scelta dei prodotti.

Il futuro dell’interior design sarà aumentato?

La realtà aumentata non sostituisce il lavoro del designer né la necessità di osservare materiali e prodotti dal vivo. Offre però un nuovo strumento per comprendere meglio gli spazi e comunicare un progetto.

Per il mondo del design la parte più interessante non è quindi la tecnologia in sé, ma ciò che permette di fare: vedere un’idea nel luogo in cui potrebbe diventare realtà.

Ed è proprio nell’incontro tra spazio fisico, progettazione digitale e interazione che la realtà aumentata può trovare una delle sue applicazioni più naturali nel futuro dell’interior design.