Una museruola per cani difficilmente passa per un oggetto divertente. Il brand giapponese Oppo ha però provato a cambiare completamente questa percezione trasformandola in un enorme becco d’anatra.
Il risultato si chiama Quack: una curiosa museruola in silicone che, una volta posizionata sul muso del cane, crea l’illusione di trovarsi davanti a uno strano incrocio tra cane e papera.
L’idea alla base di Quack è immediatamente comprensibile.
La parte che avvolge il muso riproduce la forma larga e arrotondata del becco di un’anatra. Il risultato cambia completamente l’aspetto tradizionalmente severo associato a questo tipo di accessorio.
La prima versione divenne particolarmente riconoscibile nel colore giallo, anche se vennero commercializzate varianti rosa e marrone.
Quack è un prodotto di OPPO, brand giapponese specializzato in accessori per animali domestici.
Il prodotto iniziò a circolare sui blog internazionali nel 2012, attirando rapidamente l’attenzione proprio per il contrasto tra la funzione della museruola e il suo aspetto volutamente giocoso.
Una delle descrizioni utilizzate all’epoca era, non a caso, “la museruola che non sembra una museruola”.
Dal punto di vista del design, Quack lavora soprattutto sulla percezione dell’oggetto.
Una normale museruola può comunicare immediatamente un’immagine di pericolo o aggressività. OPPO prova invece a intervenire sulla forma per rendere visivamente meno intimidatorio l’accessorio.
Il cane continua a indossare qualcosa sul muso, ma chi lo osserva vede prima di tutto un grande e improbabile becco d’anatra.
Uno degli elementi caratterizzanti del prodotto originale è l’utilizzo del silicone morbido per la parte principale.
Il materiale permette di ottenere la forma arrotondata del becco senza ricorrere all’aspetto rigido tipico di alcune museruole tradizionali.
Le prime versioni erano disponibili in diverse taglie e colori, in modo da adattarsi a differenti dimensioni del muso.
La versione che rese famoso Quack venne proposta principalmente in tre colori:
Il giallo rimane naturalmente quello più efficace dal punto di vista visivo, perché rende immediato il riferimento al classico becco dell’anatra.
Il successo del primo prodotto portò OPPO a sviluppare anche Quack Closed, una variante che mantiene il linguaggio del becco d’anatra ma modifica la struttura della parte frontale.
Quack Closed è stato commercializzato in più dimensioni e in colorazioni differenti rispetto al modello originale.
Il concetto, però, rimane lo stesso: trasformare un accessorio normalmente puramente funzionale in qualcosa di immediatamente riconoscibile.
Quack iniziò a circolare online molto prima che il termine “virale” venisse applicato praticamente a qualsiasi prodotto curioso.
Nel 2012 comparve su numerosi blog internazionali dedicati a design, animali e cultura pop, proprio perché bastava una fotografia per comprendere l’idea.
Il cane con il becco d’anatra era un’immagine sufficientemente assurda da essere condivisa anche senza conoscere il prodotto.
Il successo ha avuto anche una conseguenza meno positiva: la comparsa di numerose copie di Quack.
OPPO dedica oggi una sezione del proprio sito proprio alle contraffazioni del prodotto, spiegando che sul mercato sono comparsi articoli e persino confezioni che imitano l’originale.
Un dettaglio interessante perché dimostra quanto un accessorio apparentemente marginale sia diventato riconoscibile nel settore dei prodotti per animali.
Quack è interessante soprattutto come esempio di pet design.
Il progetto non cerca di nascondere la presenza dell’accessorio: fa esattamente il contrario. Lo enfatizza fino a trasformarlo nell’elemento più evidente dell’animale.
Il principio ricorda molti altri oggetti di design ironico: prendere una funzione seria e reinterpretarla attraverso una forma che appartiene a un contesto completamente diverso.
A oltre dieci anni dalla sua comparsa, la fotografia di un cane con un grande becco giallo continua a essere immediatamente riconoscibile.
Ed è probabilmente questo il risultato più interessante di Quack di OPPO: aver trasformato un accessorio normalmente anonimo in un oggetto di pet design capace di essere ricordato semplicemente per la propria silhouette.
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