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Un tappo di Champagne trasformato in una seduta fuori scala. Bouchon è lo sgabello in sughero di Domitalia disegnato da Andrea Radice e Folco Orlandini, un progetto che utilizza ironia, materiali naturali e una forma immediatamente riconoscibile per reinterpretare un oggetto della vita quotidiana.

Presentato nel 2013, Bouchon prende infatti ispirazione dal classico tappo delle bottiglie di spumante: la grande seduta in sughero ne riproduce il corpo, mentre la struttura metallica richiama la caratteristica gabbietta in filo di ferro che avvolge il tappo.

Uno sgabello che sembra un tappo di Champagne

L’idea alla base di Bouchon è semplice e proprio per questo particolarmente efficace.

Radice & Orlandini prendono un oggetto normalmente grande pochi centimetri e ne modificano completamente la scala, trasformandolo in un complemento d’arredo.

La seduta diventa così un grande tappo in sughero, mentre le gambe in metallo riprendono visivamente la struttura della gabbietta utilizzata nelle bottiglie di Champagne e spumante.

Il riferimento è immediatamente riconoscibile, ma l’oggetto mantiene una propria identità come elemento d’arredo contemporaneo.

Sgabello in sughero Bouchon ispirato a un tappo di Champagne
Bouchon con seduta in sughero e struttura metallica

Bouchon di Radice & Orlandini per Domitalia

Bouchon nasce nel 2013 dalla collaborazione tra Andrea Radice, Folco Orlandini e l’azienda friulana Domitalia.

Il progetto venne presentato in occasione del Salone del Mobile di Milano all’interno di una nuova collezione caratterizzata anche dall’utilizzo di materiali insoliti per il brand.

La forma volutamente sovradimensionata e il riferimento al mondo del vino danno alla seduta un carattere ironico e pop, senza rinunciare alla funzionalità.

Dettaglio della seduta in sughero dello sgabello Bouchon

La seduta in sughero

Il protagonista del progetto è naturalmente il sughero.

La sua texture permette di riconoscere ancora più facilmente il riferimento al tappo e crea un interessante contrasto con la struttura metallica sottostante.

Il sughero è inoltre un materiale elastico, resistente e leggero, caratteristiche che lo rendono particolarmente interessante anche nel design di mobili e complementi d’arredo.

Metallo e sughero: la struttura di Bouchon

La base dello sgabello utilizza una struttura in acciaio disponibile in differenti finiture.

Le sottili aste metalliche non hanno soltanto una funzione strutturale: sono fondamentali per completare l’illusione visiva del progetto.

Guardando Bouchon lateralmente, infatti, la relazione tra il grande elemento in sughero e la struttura sottostante ricorda immediatamente il sistema utilizzato per trattenere il tappo sulle bottiglie di spumante.

Sgabello a forma di tappo di spumante Bouchon

Tre altezze per utilizzi differenti

La famiglia Bouchon è stata sviluppata in differenti altezze, così da adattare lo stesso concept a diversi contesti.

La versione più bassa misura circa 46 cm ed è utilizzabile come seduta informale o piccolo sgabello. Le versioni alte raggiungono invece circa 66 e 76 cm, dimensioni adatte rispettivamente a piani cucina, banconi e spazi dedicati alla convivialità.

La larghezza e la profondità variano leggermente tra le configurazioni, ma il linguaggio progettuale rimane invariato.

Uno sgabello perfetto per enoteche e wine bar

Il riferimento al mondo del vino rende Bouchon particolarmente adatto anche agli spazi contract.

Enoteche, wine bar, cantine e aree degustazione possono utilizzare la seduta non soltanto come elemento funzionale, ma anche come parte dell’identità dello spazio.

In questo contesto la forma diventa una sorta di elemento narrativo: prima ancora di sedersi, l’oggetto comunica immediatamente il proprio legame con il vino e la convivialità.

La seduta può essere personalizzata

Domitalia prevede inoltre la possibilità di personalizzare la seduta su richiesta.

È una caratteristica particolarmente interessante per il settore contract e per le aziende vitivinicole, perché permette di trasformare il grande tappo in un elemento di comunicazione del brand.

Una cantina o un locale può quindi utilizzare Bouchon come complemento d’arredo e contemporaneamente come oggetto riconoscibile all’interno della propria identità visiva.

Design ironico senza rinunciare alla funzione

Bouchon appartiene a quella categoria di oggetti che riescono a comunicare l’idea progettuale praticamente al primo sguardo.

Non servono spiegazioni per comprendere il riferimento: sughero, forma e struttura metallica costruiscono immediatamente l’immagine del tappo.

Ma dietro l’ironia rimane una vera seduta, progettata in differenti altezze e pensata tanto per gli ambienti domestici quanto per quelli professionali.

Bouchon, oltre dieci anni dopo

Quando Bouchon venne presentato nel 2013, l’utilizzo del sughero e la reinterpretazione pop del tappo ne fecero immediatamente un oggetto facile da ricordare.

A distanza di oltre dieci anni, Domitalia mantiene ancora Bouchon nella propria collezione, segno che l’idea è riuscita ad andare oltre la curiosità del momento.

Un piccolo esempio di come il design possa partire da qualcosa di assolutamente ordinario – un tappo e la sua gabbietta metallica – per trasformarlo, semplicemente cambiandone scala e funzione, in un oggetto d’arredo riconoscibile.