Un pezzo di legno recuperato può trasformarsi in un complemento d’arredo originale per la camera da letto. Realizzare un comodino fai da te con un tronco d’albero è un progetto relativamente semplice che permette di valorizzare venature, nodi e imperfezioni naturali del legno.
Il risultato è un piccolo tavolino dal carattere unico, adatto non soltanto agli ambienti rustici: abbinato a piedini sottili in legno o metallo può funzionare molto bene anche in una camera contemporanea, nordica o minimal.
Come realizzare un comodino con un tronco d’albero
Il progetto originale parte da un’idea molto semplice: utilizzare una sezione di tronco come piano del comodino e montarla sopra una base con piedini.
È possibile recuperare, ad esempio, la struttura di un vecchio sgabello oppure utilizzare tre o quattro gambe nuove. In alternativa, un ceppo sufficientemente grande può essere utilizzato direttamente come comodino, senza aggiungere una base.
Cosa serve
- un tronco o una sezione di legno delle dimensioni desiderate;
- una base recuperata da uno sgabello oppure piedini per mobili;
- carta abrasiva di diverse grane;
- spazzola e panno;
- trapano e viti adatte al legno;
- una finitura protettiva per legno;
- guanti e dispositivi di protezione adatti alle lavorazioni previste.
La forma del tronco non deve essere perfetta. Venature, piccole irregolarità e differenze nel profilo sono proprio ciò che rende ogni comodino differente dagli altri.
1. Scegliere e preparare il tronco
La prima operazione consiste nello scegliere una sezione di legno sufficientemente larga da poter essere utilizzata come piano d’appoggio.
È preferibile recuperare legno proveniente da potature o alberi già abbattuti, invece di tagliare una pianta appositamente per il progetto.
Se il legno è appena tagliato, non conviene utilizzarlo immediatamente: contiene ancora molta umidità e durante l’essiccazione può restringersi, deformarsi o sviluppare crepe.
2. Lasciare asciugare correttamente il legno
L’essiccazione è probabilmente il passaggio più importante e quello che richiede maggiore pazienza.
Un tronco fresco deve essere lasciato asciugare in un ambiente ventilato e protetto dall’esposizione diretta agli agenti atmosferici. Il tempo necessario varia considerevolmente in funzione della specie, dello spessore e dell’umidità iniziale del legno.
Per sezioni particolarmente grandi il processo può richiedere molti mesi. Una lavorazione troppo precoce aumenta il rischio che il pezzo cambi forma dopo essere stato trasformato in mobile.
3. Corteccia sì o no?
La corteccia conferisce al comodino un aspetto molto naturale, ma mantenerla non è sempre la soluzione migliore.
Durante l’essiccazione può infatti staccarsi spontaneamente e negli interstizi possono accumularsi polvere e residui.
Per un mobile destinato agli interni può quindi essere preferibile rimuoverla, pulire accuratamente il legno e lasciare visibile la superficie sottostante. Se invece si decide di conservarla, bisogna verificare che sia ben aderente e in buone condizioni.
4. Tagliare e livellare il piano
Per funzionare come comodino, la superficie superiore deve essere sufficientemente piana da sostenere in sicurezza una lampada, un libro, un bicchiere o gli oggetti che normalmente teniamo accanto al letto.
Dopo il taglio controllate quindi che la sezione sia regolare e stabile.
Non è necessario eliminare completamente le caratteristiche naturali del legno: l’obiettivo è ottenere un piano funzionale mantenendo il più possibile venature e forma originale.
5. Levigare il tronco
Una volta asciutto e pulito, il legno può essere levigato.
Si può iniziare con una carta abrasiva più grossolana per eliminare segni evidenti e irregolarità, passando successivamente a grane più fini per ottenere una superficie piacevole al tatto.
Dopo la levigatura è importante eliminare accuratamente tutta la polvere prima di applicare qualsiasi prodotto di finitura.
6. Proteggere il legno
Il legno può essere lasciato visivamente molto naturale pur applicando una protezione superficiale.
Una finitura trasparente consente di evidenziare le venature e allo stesso tempo rende il piano più semplice da pulire e più resistente all’utilizzo quotidiano.
In base all’effetto desiderato si possono scegliere prodotti opachi, satinati oppure oli specifici per mobili, seguendo sempre le istruzioni del produttore.
7. Aggiungere i piedini
Nel progetto più semplice possiamo recuperare la base di un vecchio sgabello e fissare sopra di essa la sezione del tronco.
Un’alternativa interessante consiste nell’utilizzare tre piedini inclinati, che danno al comodino un aspetto più leggero e contemporaneo.
Prima del fissaggio definitivo conviene appoggiare il piano sulla base, controllare l’altezza rispetto al letto e verificare che l’insieme sia stabile.
Quanto deve essere alto un comodino?
Non esiste una misura valida per tutte le camere. Come riferimento pratico, il piano del comodino dovrebbe trovarsi circa all’altezza del materasso, così da poter raggiungere facilmente gli oggetti quando si è a letto.
È quindi meglio misurare prima l’altezza del proprio letto e scegliere di conseguenza lo spessore del tronco e la lunghezza dei piedini.
Un comodino diverso per ogni tronco
La caratteristica più interessante di questo progetto è l’impossibilità di ottenere due pezzi perfettamente identici.
Diametro, venature, nodi, colore e piccole imperfezioni dipendono direttamente dal legno utilizzato. Il materiale non viene nascosto, ma diventa il vero protagonista dell’oggetto.
Lo stesso principio permette inoltre di utilizzare una sezione di tronco come tavolino da salotto, portavaso o piccolo sgabello, adattando semplicemente altezza e dimensioni.
Dal legno recuperato a un complemento d’arredo
Realizzare un comodino con un tronco d’albero è un modo semplice per dare una seconda funzione a un materiale naturale che altrimenti potrebbe essere scartato.
Con un’essiccazione corretta, una buona levigatura e una finitura adatta agli interni, una semplice sezione di legno può diventare un complemento d’arredo caldo e materico, capace di inserirsi tanto in una camera rustica quanto in un ambiente contemporaneo.

