Maradona, Cruyff, Zidane, Pirlo, Baggio, Totti, Messi e Ronaldinho. Generazioni e stili di gioco differenti riuniti da una caratteristica: la capacità di inventare il calcio.
Playmakers è la serie di ritratti realizzata dall’illustratore Daniel Nyari e dedicata a 25 grandi registi e numeri 10 della storia del calcio.
Un progetto in cui pochi elementi grafici sono sufficienti per rendere immediatamente riconoscibili alcuni dei volti più celebri di questo sport.
Il titolo della serie parte proprio dal ruolo interpretato dai suoi protagonisti.
Il playmaker è il giocatore capace di organizzare il gioco offensivo, creare occasioni e mettere i compagni nelle condizioni di segnare.
Una figura che nel calcio assume nomi differenti in funzione della cultura e della posizione in campo: trequartista, regista, enganche, fantasista o rifinitore.
Ruoli non necessariamente identici dal punto di vista tattico, ma accomunati nell’interpretazione di Nyari dall’idea del giocatore capace di creare qualcosa che prima non esisteva.
Pubblicata originariamente nel 2013, la serie riunisce calciatori appartenenti a epoche e scuole calcistiche molto differenti.
Tra i protagonisti troviamo Diego Maradona, Johan Cruyff, Zinedine Zidane, Roberto Baggio, Andrea Pirlo, Francesco Totti, Lionel Messi, Ronaldinho, Xavi Hernández, Andrés Iniesta, Michel Platini, Sócrates, Zico e Ruud Gullit.
Accanto ai campioni più recenti compaiono figure appartenenti alla storia del calcio come Gianni Rivera, Günter Netzer, José Manuel Moreno e Juan Alberto Schiaffino.
Non è quindi una semplice raccolta dei calciatori più famosi del momento, ma un viaggio visivo attraverso diverse generazioni di playmaker.
La caratteristica più interessante di Playmakers è il linguaggio grafico utilizzato per rappresentare i giocatori.
Nyari elimina gran parte dei dettagli fotografici e costruisce i volti attraverso forme geometriche, superfici piatte e pochi elementi distintivi.
Il risultato è essenziale, ma sorprendentemente riconoscibile.
Capelli, barba, sopracciglia, forma del volto, espressione e maglia diventano indizi visivi sufficienti per identificare il giocatore.
È proprio questa riduzione a rendere Playmakers interessante anche al di fuori del mondo del calcio.
Normalmente un ritratto cerca di aggiungere informazioni per avvicinarsi alla realtà. Nyari percorre la strada opposta: toglie informazioni finché rimangono soltanto quelle necessarie al riconoscimento.
Il volto diventa così quasi un’icona.
In un’intervista dedicata al progetto, Daniel Nyari ha raccontato di essere stato affascinato prima dall’impressionismo e successivamente dal design minimalista.
Nel suo lavoro le due idee finiscono per incontrarsi: ottenere l’impressione di una persona utilizzando la quantità minima possibile di informazione visiva.
Le composizioni risultano quindi fortemente geometriche e spesso quasi simmetriche, mentre sono piccoli dettagli a restituire la personalità dei protagonisti.
Osservando i ritratti singolarmente diventa quasi un gioco capire quali caratteristiche siano state considerate indispensabili.
Per alcuni giocatori bastano l’acconciatura e la forma del viso. Per altri diventano determinanti barba, baffi, sorriso o dettagli della divisa.
È interessante soprattutto osservare come calciatori appartenenti a epoche completamente differenti mantengano la propria identità anche dopo essere stati sottoposti allo stesso processo di semplificazione grafica.
Il processo di Nyari non nasce direttamente sul computer.
L’illustratore ha raccontato di partire da piccoli schizzi su carta quadrettata, utilizzandoli come base prima di ricostruire digitalmente il ritratto.
È un metodo coerente con il risultato finale: la griglia aiuta a ridurre il volto a proporzioni, geometrie e rapporti tra le forme.
Playmakers appartiene a un territorio particolarmente interessante dell’illustrazione contemporanea: quello in cui lo sport diventa materia per il graphic design.
La maglia, i colori della squadra, il volto e i dettagli che caratterizzano un giocatore diventano elementi di un sistema visivo.
Non serve rappresentare un’azione di gioco. È sufficiente il ritratto per evocare una carriera, una squadra e spesso un’intera epoca calcistica.
Quello di Playmakers non è stato un incontro occasionale con il mondo del pallone.
Il calcio è diventato negli anni una parte importante del lavoro professionale di Daniel Nyari, tra illustrazione, art direction, branding e strategia creativa.
Il suo portfolio comprende successivamente collaborazioni e progetti legati, tra gli altri, a Major League Soccer, Bundesliga, adidas, Nike e altri protagonisti dello sport internazionale.
Quando Design Miss pubblicò per la prima volta questo progetto nel 2013, Playmakers era una nuova serie di illustrazioni dedicata ai grandi interpreti del calcio.
A distanza di oltre dieci anni è interessante riscoprirla soprattutto perché il suo linguaggio visivo è invecchiato molto poco.
Forme geometriche, colori essenziali e dettagli ridotti al minimo riescono ancora a fare ciò che rendeva particolare il progetto originale: permetterci di riconoscere in pochi istanti un campione utilizzando sorprendentemente poche informazioni.
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