Un cuore da abbracciare, un intestino sorridente e persino un rene trasformato in un morbido compagno da tenere sul divano.
È il curioso mondo di I Heart Guts, progetto nato dall’idea dell’illustratrice Wendy Bryantrasformare gli organi del corpo umano in coloratissimi peluche anatomici.
Quello che potrebbe sembrare soltanto un gadget ironico nasconde però anche una componente educativa: ogni personaggio rappresenta un vero organo e viene accompagnato da informazioni sul suo funzionamento.
Normalmente incontriamo cuore, polmoni, reni e intestino nei libri di anatomia, nelle illustrazioni scientifiche o nei modelli utilizzati a scuola.
I Heart Guts percorre una strada completamente diversa.
Gli organi mantengono una forma che permette di riconoscerli, ma acquistano colori accesi, occhi, bocca e un’espressione sorridente.
Il risultato è un curioso incontro tra anatomia, illustrazione e toy design.
Dietro al progetto troviamo l’illustratrice Wendy Bryan Lazar, appassionata di anatomia e del funzionamento del corpo umano.
I Heart Guts nasce nel 2005 e nel corso degli anni si trasforma da progetto illustrato in una vera famiglia di personaggi anatomici.
Il concetto è semplice: dare una personalità agli organi che lavorano continuamente all’interno del nostro corpo ma ai quali raramente prestiamo attenzione.
La collezione si è progressivamente allargata fino a rappresentare numerose parti del corpo umano.
Tra i soggetti troviamo cuore, cervello, polmoni, reni, stomaco, intestino, pancreas, fegato, tiroide, appendice, milza, vescica e utero, insieme ad altre parti anatomiche.
Ogni organo viene reinterpretato attraverso lo stesso linguaggio: forme morbide, colori brillanti e un volto capace di trasformare l’anatomia in qualcosa di decisamente meno serio.
Uno degli esempi più curiosi è l’intestino.
Nella versione I Heart Guts, intestino tenue e intestino crasso vengono condensati in un unico peluche colorato che comprende persino una piccola appendice.
Un organo dalla struttura anatomica estremamente complessa diventa così un oggetto immediatamente riconoscibile e, soprattutto, abbracciabile.
Naturalmente non poteva mancare il cuore.
Ma invece della classica forma simbolica utilizzata per rappresentare l’amore, I Heart Guts parte dalla struttura del cuore anatomico, reinterpretandola attraverso forme semplificate e morbide.
È un dettaglio importante: l’obiettivo non è semplicemente creare un altro cuscino a forma di cuore, ma mantenere un collegamento visivo con l’organo reale.
Dietro l’aspetto ironico esiste anche una componente educativa.
I peluche vengono accompagnati da informazioni dedicate alla funzione dell’organo rappresentato, trasformando il giocattolo in un piccolo punto di partenza per scoprire il corpo umano.
Il cuore permette così di parlare della circolazione del sangue, l’intestino della digestione e dell’assorbimento dei nutrienti, mentre i reni introducono il funzionamento del sistema urinario.
Nel tempo questi strani peluche hanno trovato un utilizzo che va oltre il semplice gadget.
I Heart Guts racconta di collaborazioni con ospedali e organizzazioni non profit e dell’utilizzo dei propri personaggi anche come piccoli compagni per persone che affrontano interventi chirurgici o periodi di cura.
Un approccio che dà un significato differente all’idea originale: l’organo di peluche può diventare un modo leggero per parlare proprio della parte del corpo coinvolta.
Dal punto di vista del design, il passaggio più interessante è la trasformazione dell’organo in un personaggio.
Bastano due occhi, una bocca e una semplificazione delle forme per attribuire una personalità a qualcosa che normalmente vedremmo soltanto all’interno di un’illustrazione scientifica.
Il processo ricorda il character design: caratteristiche anatomiche complesse vengono ridotte fino a ottenere una silhouette semplice, riconoscibile e riproducibile.
L’aspetto forse più interessante, riscoprendo oggi questo vecchio progetto, è scoprire che I Heart Guts esiste ancora.
Quella che poteva sembrare una delle tante curiosità di design circolate online negli anni Duemila è diventata una collezione che continua ad ampliarsi.
Nel corso del tempo sono arrivati nuovi organi e parti del corpo, insieme ad accessori, abbigliamento e altri prodotti costruiti attorno agli stessi personaggi.
I Heart Guts dimostra che persino l’anatomia può diventare materia per il toy design.
Cuore, intestino, reni e cervello smettono per un momento di essere diagrammi sui libri di scienze e diventano personaggi colorati, morbidi e sorridenti.
Un’idea volutamente assurda, ma anche un modo originale per rendere il corpo umano un po’ più familiare e decisamente più facile da abbracciare.
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