Dal Chihuahua messicano al Pastore Tedesco, dal Siberian Husky allo Shiba Inu: dietro ogni razza di cane c’è una storia legata anche al luogo in cui è nata e si è sviluppata.
È proprio da questa idea che nasce Dogs of the World, il progetto dell’illustratrice Lili Chin che raccoglie centinaia di razze canine provenienti da tutto il mondo e le organizza secondo la loro origine geografica.
Una sorta di atlante illustrato dei cani, caratterizzato da uno stile grafico minimalista, colorato e immediatamente riconoscibile.
Il progetto nasce nel 2014, quando Lili Chin scopre quanto sia interessante ricostruire i paesi e le regioni di origine delle diverse razze canine.
L’illustratrice decide così di trasformare questa curiosità in una vera e propria sfida grafica: studiare le razze e rappresentarle attraverso uno stile essenziale, mantenendo però le caratteristiche che rendono ciascun cane riconoscibile.
Nasce così Dogs of the World, inizialmente una serie di poster dedicati a differenti aree geografiche.
Una delle caratteristiche più interessanti della collezione è proprio l’organizzazione geografica.
Invece di presentare semplicemente una sequenza alfabetica di razze, Lili Chin permette di osservare quali tipi di cane sono associati alle differenti zone del pianeta.
La serie comprende così gruppi dedicati ai cani asiatici, africani, nordici, britannici, francesi, tedeschi, russi, americani e latinoamericani, oltre a numerose altre regioni.
Osservando le illustrazioni diventa interessante confrontare le enormi differenze di dimensioni, proporzioni, pelo e caratteristiche fisiche sviluppate dalle diverse popolazioni canine.
Il progetto originale ha continuato a crescere negli anni.
Dopo la prima serie di poster, Lili Chin ha realizzato anche Dogs on a Map, una grande mappa illustrata nella quale sono rappresentati 366 cani collocati secondo la loro provenienza geografica.
La mappa non vuole essere una rappresentazione geografica in scala: paesi e regioni sono stati volutamente adattati per lasciare spazio alle numerose razze associate a determinate aree.
Il risultato è una grande composizione nella quale il planisfero diventa una guida visuale alla straordinaria varietà dei cani presenti nel mondo.
Un aspetto particolarmente interessante del lavoro di Lili Chin è che il progetto non si limita alle razze più conosciute o riconosciute dai principali kennel club.
L’artista ha progressivamente incluso anche razze rare, landrace, cani meticci e village dogs, cercando di rappresentare la diversità della popolazione canina mondiale in modo più ampio.
La stessa Lili Chin sottolinea infatti che le razze rappresentano soltanto una parte dei cani che vivono nel mondo.
Uno degli elementi che hanno contribuito alla popolarità di Dogs of the World è lo stile grafico di Lili Chin.
I cani non vengono rappresentati come fotografie o dettagliate tavole scientifiche. Le forme sono semplificate, i colori puliti e le espressioni volutamente amichevoli.
Nonostante questa semplificazione, ogni illustrazione cerca di conservare gli elementi visivi caratteristici della razza: dimensioni, struttura del corpo, forma delle orecchie, tipo di pelo, coda e proporzioni.
Il risultato si trova a metà strada tra illustrazione, infografica e divulgazione.
Le illustrazioni Dogs of the World si diffusero rapidamente online dopo la pubblicazione della prima serie nel 2014.
Nel corso degli anni il progetto è stato ampliato e le illustrazioni sono state utilizzate per poster, stampe e altri prodotti ufficiali.
La ricerca di Lili Chin sulle razze canine è infine diventata molto più ampia del progetto originale.
Nel 2025 Lili Chin ha pubblicato Dogs of the World: A Gallery of Pups from Purebreds to Mutts, un volume che porta il progetto a un livello completamente nuovo.
Il libro raccoglie oltre 600 tipi di cani e accompagna le illustrazioni con informazioni sulle origini, sulle funzioni per cui differenti cani sono stati selezionati e sulla storia delle razze.
Accanto alle razze ufficialmente riconosciute trovano spazio anche cani regionali, landrace, meticci e popolazioni canine che normalmente ricevono molta meno attenzione nei tradizionali libri dedicati alle razze.
A oltre dieci anni dalla nascita del progetto, Dogs of the World è quindi diventato molto più di una semplice serie di simpatiche illustrazioni.
Il lavoro di Lili Chin permette di osservare attraverso il disegno quanto possa essere grande la diversità dei cani e quanto la storia delle diverse popolazioni canine sia collegata anche ai luoghi e alle comunità con cui hanno vissuto.
Un progetto capace di unire grafica, illustrazione, geografia e passione per i cani attraverso uno stile semplice e immediatamente riconoscibile.
Illustrations & project: © Lili Chin – Dogs of the World
Dividere una stanza senza muri: soluzioni di interior design con arredi, luce, tessili e materiali…
I LED sotto pensili cucina migliorano gesti, materiali e atmosfera: guida alla luce funzionale che…
Una lastra di alabastro sospesa nello spazio che, quando viene illuminata, lascia emergere venature, trasparenze…
Arredare mansarda significa progettare con luce, altezze e materiali: idee per trasformare un sottotetto in…
Parquet gres porcellanato: estetica del legno, resistenza tecnica e criteri di scelta per interni contemporanei,…
Illuminare opere d’arte significa progettare una luce precisa: valorizza colori, materie e volumi, protegge le…