Chi si avvicina per la prima volta al surf scopre rapidamente che imparare a stare sulla tavola è soltanto una parte del problema. Bisogna anche iniziare a comprendere un linguaggio fatto di termini tecnici, espressioni e slang che per un principiante possono sembrare quasi una lingua a parte.
Il designer Ricardo Santos ha trasformato proprio questo vocabolario nel suo Dizionario del surf, un poster in portoghese dedicato alle parole utilizzate nel mondo dei surfisti.
Onde, tavole, manovre e condizioni del mare hanno prodotto nel tempo un vocabolario particolarmente ricco.
Termini come barrel, bottom turn, duck dive, offshore, line-up o wipeout sono diventati parte del linguaggio quotidiano di chi pratica questo sport.
Alcune espressioni descrivono una tecnica, altre una particolare forma dell’onda, altre ancora appartengono più propriamente alla cultura e allo slang dei surfisti.
Ricardo Santos prende questo patrimonio di parole e lo porta fuori dall’acqua, trasformandolo in un progetto grafico.
Nel poster il vocabolario del surf diventa il contenuto stesso dell’opera: termini ed espressioni vengono organizzati graficamente in modo da poter essere osservati insieme.
Il risultato si colloca a metà strada tra un glossario e un poster decorativo dedicato alla cultura surf.
Normalmente un dizionario è uno strumento da consultare. In questo caso diventa anche qualcosa da esporre.
È un approccio particolarmente adatto al surf, dove grafica e illustrazione hanno sempre avuto un rapporto stretto con tavole, manifesti, fotografie, riviste e identità dei surf brand.
Le parole non sono quindi soltanto informazioni: diventano elementi della composizione.
Il linguaggio del surf è interessante perché mescola termini estremamente tecnici ed espressioni nate direttamente sulle spiagge.
Un A-frame, per esempio, identifica un picco dell’onda che permette di surfare sia verso destra sia verso sinistra.
Il duck dive è invece la tecnica utilizzata per passare sotto un’onda con la tavola durante la risalita verso il line-up.
Con wipeout si indica una caduta, mentre il barrel è la parte tubolare dell’onda nella quale il surfista può entrare durante la corsa.
Il dizionario del surf non è qualcosa di immutabile.
Come accade per molti linguaggi legati a una comunità, nuove espressioni compaiono e altre cambiano significato o diffusione.
La terminologia risente inoltre delle differenti culture del surf: Hawaii, California, Australia, Portogallo e gli altri luoghi nei quali questo sport si è sviluppato hanno contribuito alla formazione del suo vocabolario.
Il progetto di Ricardo Santos è interessante soprattutto perché trasforma qualcosa di immateriale – il linguaggio di una comunità – in un oggetto grafico.
Non serve rappresentare necessariamente un surfista su un’onda per raccontare il surf. Anche le parole utilizzate da chi lo pratica possono diventare un modo per descriverne la cultura.
Il Dizionario del surf funziona quindi su due livelli.
Per chi conosce questo sport, le parole richiamano immediatamente manovre, onde e situazioni vissute in acqua. Per chi invece si sta avvicinando al surf, il poster diventa un curioso punto di partenza per scoprire un vocabolario completamente nuovo.
Ed è proprio questa combinazione tra informazione e composizione grafica a rendere ancora interessante il progetto di Ricardo Santos a distanza di anni dalla sua pubblicazione.
Design: Ricardo Santos
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