Immaginate di svegliarvi e trovare uova e toast appena preparati, senza aver rotto un uovo, acceso una padella o controllato continuamente la cottura. È l’idea alla base di CHEFFY EGOR, un curioso robot per cucinare le uova progettato per automatizzare una delle routine più comuni della mattina.
EGOR non è semplicemente un cuociuova: preleva l’uovo, rompe il guscio e può friggerlo oppure bollirlo scegliendo differenti livelli di cottura. A completare il sistema arriva TOASTR, un tostapane intelligente capace di sincronizzarsi con EGOR affinché pane e uova siano pronti nello stesso momento.
Il nome EGOR significa Efficient Gastronomic Operational Robot e descrive abbastanza bene l’obiettivo del progetto: automatizzare quasi completamente la preparazione delle uova.
L’utente inserisce le uova nella macchina, sceglie il tipo di cottura e indica quando desidera trovarle pronte. Da quel momento EGOR gestisce autonomamente le diverse operazioni.
Una delle caratteristiche più curiose è il sistema automatico per rompere il guscio. CHEFFY dichiara di aver sviluppato una tecnologia, in attesa di brevetto, che permette alla macchina di rompere le uova evitando che frammenti di guscio finiscano nel cibo.
EGOR permette di scegliere tra sette modalità di cottura: Sunny Side Up, Over Easy, Over Medium, Over Hard, Soft Boiled, Medium Boiled e Hard Boiled.
È disponibile anche la modalità Crack Only, che si limita a rompere automaticamente l’uovo lasciando all’utente la possibilità di utilizzarlo per altre preparazioni.
La macchina può friggere fino a due uova contemporaneamente oppure bollirne fino a sei. Secondo CHEFFY è compatibile con uova di gallina di dimensioni comprese tra small e jumbo.
La parte più interessante del progetto non è però soltanto la cottura automatica. EGOR permette di decidere quando il cibo deve essere pronto.
È possibile impostare un timer oppure un orario preciso: ad esempio si può chiedere alla macchina di avere la colazione pronta tra 30 minuti oppure alle 8:00 del mattino.
CHEFFY conferma che il sistema supporta entrambe le modalità e integra anche una funzione per mantenere il cibo caldo.
L’idea è quella del classico set it and forget it: si prepara la macchina e nel frattempo ci si può vestire, fare la doccia o dedicarsi ad altro.
CHEFFY ha affiancato a EGOR un secondo dispositivo dal nome altrettanto curioso: TOASTR, acronimo di Time Optimizing And Synchronizing Toasting Robot.
Si tratta di un tostapane intelligente che può funzionare normalmente anche da solo, ma la caratteristica distintiva emerge quando viene utilizzato insieme a EGOR.
I due dispositivi possono infatti sincronizzare i tempi di preparazione, facendo in modo che toast e uova terminino la cottura contemporaneamente.
TOASTR dispone di slot larghi, può essere utilizzato anche con bagel e waffle e utilizza un sistema automatico di salita e discesa del pane invece del tradizionale meccanismo a scatto.
Osservati insieme, EGOR e TOASTR sembrano quasi una micro linea automatizzata per la cucina domestica.
Il concetto è interessante perché CHEFFY non cerca di creare un unico robot capace di cucinare qualsiasi cosa. Automatizza invece operazioni molto specifiche e coordina diversi elettrodomestici affinché il risultato finale sia pronto nello stesso momento.
È un approccio che potrebbe anticipare un’evoluzione interessante della smart kitchen: non soltanto elettrodomestici controllabili tramite smartphone, ma dispositivi capaci di coordinare autonomamente tempi e operazioni.
EGOR utilizza un sistema di riscaldamento a induzione e viene fornito con una padella, un vassoio per le uova bollite e un coperchio automatico.
La padella è antiaderente in ceramica e, secondo CHEFFY, è realizzata senza PFAS e Teflon. Può essere lavata in lavastoviglie ed è possibile utilizzare anche una propria padella, purché abbia dimensioni compatibili e sia adatta all’induzione.
Il robot misura circa 19 × 40,5 × 30,5 cm, pesa 3,6 kg e ha una potenza dichiarata compresa tra 500 e 1.000 W. È prevista sia l’alimentazione a 120 V sia quella a 220-240 V, con configurazione in funzione del Paese di destinazione.
Il tostapane misura invece circa 16,5 × 26,2 × 19 cm, pesa 2,3 kg e ha una potenza nominale di 800 W.
Affiancando i due apparecchi si occupa inevitabilmente una parte del piano cucina, ma CHEFFY ha mantenuto un design piuttosto essenziale, con superfici chiare e forme arrotondate pensate per far apparire i due prodotti come parte della stessa famiglia.
EGOR ha attirato molta attenzione durante la campagna di crowdfunding. Il progetto CHEFFY è stato lanciato su Kickstarter il 29 luglio 2026 con un obiettivo iniziale di 100.000 dollari.
Alla chiusura della campagna, il 28 agosto, aveva raggiunto 1.050.512 dollari grazie a 4.228 sostenitori: oltre dieci volte l’obiettivo iniziale.
Il progetto è successivamente passato alla fase di preordine. Al momento della nostra verifica, CHEFFY mostra sul proprio sito oltre 1,24 milioni di dollari di ordini complessivi provenienti da Kickstarter e dai preordini diretti.
L’estetica delle immagini e il funzionamento quasi futuristico hanno evidentemente sollevato qualche dubbio, tanto che CHEFFY dedica proprio a questo una delle domande delle FAQ Kickstarter.
L’azienda dichiara che EGOR e TOASTR sono prodotti reali e non semplici concept generati con intelligenza artificiale e afferma di essere già al lavoro con i produttori per portarli alla produzione di massa.
Resta comunque importante ricordare che si tratta di prodotti nati attraverso crowdfunding e preordine: fino alla consegna e alla disponibilità commerciale su larga scala, caratteristiche e tempistiche possono ancora cambiare.
Rompere due uova e mettere una fetta di pane nel tostapane non sono certamente le attività più complicate della giornata. Ed è proprio questo a rendere CHEFFY EGOR interessante dal punto di vista del design.
Il progetto non risolve un problema impossibile, ma cerca di eliminare una sequenza di piccole operazioni ripetitive: rompere le uova, controllare la cottura, preparare il toast e soprattutto coordinare tutto affinché arrivi caldo nello stesso momento.
EGOR e TOASTR portano quindi in cucina un concetto già familiare nell’automazione industriale: programmare un risultato e lasciare alle macchine la gestione delle operazioni necessarie per ottenerlo.
Che diventi o meno il nuovo standard della cucina domestica, l’idea di CHEFFY offre sicuramente uno sguardo curioso su come potrebbero evolvere gli elettrodomestici intelligenti nei prossimi anni.
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