Tredici elementi curvi in bambù laminato si sovrappongono fino a formare una poltrona che ricorda la sagoma di un papillon. È Bow Tie Chair, la sedia progettata dal designer taiwanese Ching-Ke Lin, conosciuto anche come Scott Lin, per Gridesign Studio.
Realizzata nel 2015, Bow Tie Chair reinterpreta il tradizionale utilizzo del bambù attraverso una struttura contemporanea nella quale forma, materiale e funzione sono strettamente collegati.
Il nome Bow Tie, letteralmente “papillon”, deriva direttamente dalla geometria utilizzata per costruire la seduta.
La struttura è composta da 13 elementi in bambù laminato caratterizzati da ampie curve. Sovrapponendosi e intersecandosi, questi moduli danno origine alla seduta, allo schienale e ai braccioli.
La ripetizione dello stesso elemento genera un disegno regolare e leggero, molto distante dall’immagine tradizionalmente associata ai mobili in bambù.
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda proprio la lavorazione del materiale.
Per ottenere le curve necessarie alla costruzione della Bow Tie Chair, il bambù laminato viene riscaldato e piegato. Una lavorazione tecnicamente impegnativa che sfrutta la flessibilità e la resistenza del materiale.
Il progetto mette così in evidenza caratteristiche del bambù che normalmente rimangono meno visibili, utilizzandolo per creare curve ampie e una struttura tridimensionale complessa.
Le curve della Bow Tie Chair non hanno soltanto una funzione estetica. L’intreccio degli elementi genera infatti tre spazi utilizzabili come piccoli vani portaoggetti.
Sotto la seduta e lateralmente trovano posto libri, riviste e piccoli oggetti, trasformando la poltrona in un complemento d’arredo con una funzione aggiuntiva.
È un dettaglio particolarmente interessante perché lo spazio vuoto generato dalla struttura non viene considerato uno scarto del progetto, ma diventa parte della sua funzionalità.
La distanza tra gli elementi in bambù produce inoltre una superficie aperta che permette all’aria di circolare attraverso la seduta.
Questa caratteristica contribuisce alla ventilazione e alla leggerezza visiva della poltrona, evitando la presenza di grandi superfici continue.
La stessa soluzione strutturale svolge quindi più funzioni contemporaneamente: definisce l’estetica della sedia, crea gli spazi portaoggetti e favorisce la circolazione dell’aria.
Dietro la forma del papillon c’è anche un significato culturale. Ching-Ke Lin ha concepito Bow Tie Chair come un incontro tra un simbolo facilmente riconoscibile della cultura occidentale e il bambù, materiale profondamente legato alla tradizione asiatica e taiwanese.
La forma del papillon richiama eleganza e formalità occidentali, mentre il materiale introduce una componente legata alla cultura artigianale orientale.
Il risultato è un oggetto contemporaneo che utilizza il design come punto d’incontro tra linguaggi differenti.
Bow Tie Chair dimostra soprattutto quanto il bambù possa essere utilizzato nel furniture design contemporaneo andando oltre le forme tradizionali.
La struttura ripetitiva mette alla prova elasticità e resistenza del materiale, mentre la lavorazione a caldo permette di ottenere quelle curve che caratterizzano immediatamente la poltrona.
Con Bow Tie Chair, Ching-Ke Lin trasforma così un materiale antico in una seduta dalla forte identità grafica, dove tecnica costruttiva, funzione e forma derivano dallo stesso semplice modulo.
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