30 ottobre 2014

Cosa accadrebbe se le aziende più famose decidessero di scambiare il loro logo con quello delle concorrenti? La risposta è ben visibile nel progetto del designer grafico Graham Smith, che si è divertito nell’opera di rivisitazione e adattamento.

Unevolved Brands è in parte ispirato dal lavoro di altri creativi, che hanno esplorato il mondo del marchio, attraverso curiose sperimentazioni. In particolare l’ispirazione è nata da un’immagine pubblicata sul libro Los Logos Compass, che rappresenta attraverso soli cerchi una semplificazione del logo di Google.

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Sono tanti gli esempi illustri di sperimentazione grafica, come quello di WeAreDorothy dal titolo ‘You Took My Name’ che ha realizzato una serie di illustrazioni di marchi popolari riproducendo la sola forma grafica del brand, e quello di JohnsonBanks sulla creazione di marchi ibridi.
Tra i vari c’è anche questo, di Graham Smith, uno studio sull’identità visiva che mette a nudo il lavoro grafico, evidenziandone forza e debolezza.

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Attraverso lo scambio logo si evidenzia come alcuni elementi abbiano la capacità di stare soli, mentre altri si integrano con l’insieme tanto da perdere la propria identità se separati dal complesso.
Emerge, inoltre, come in alcuni casi il logo del marchio si identifichi univocamente attraverso un aspetto, come il colore o la posizione dell’elemento, che si caratterizzano pertanto come componenti essenziali.
Unevolved Brands apre gli occhi sul mondo grafico e permette di coglierne dettagli e sfaccettature, così da apprezzare l’unicità del disegno!

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